Rilancio del turismo in Italia: la spinta governativa su città d’arte e holiday destinations

Il turismo rappresenta un comparto cruciale per l’economia italiana, un settore che in epoca pre Covid valeva il 13% del Pil e che oggi è al centro di politiche di rilancio che mirano a sollevare le sorti del Paese.

“L’Italia vive di turismo, siamo nuovamente pronti ad ospitare il Mondo”

Sono queste le parole con cui il premier Mario Draghi ha posto l’accento sulla necessità di un rilancio turismo Italia alla conferenza stampa del 4 maggio, al termine della riunione ministeriale del G20 sul Turismo.

La creazione di un dicastero unico con portafoglio dedicato al turismo d’altronde rappresenta una decisiva manifestazione dell’impegno concreto del Governo a supporto di un comparto che potrebbe portare al rilancio di molti altri settori produttivi.

L’art. 6, DL 22/2021, recita: il nuovo ministero avrà il compito di curare: «la programmazione, il coordinamento e la promozione delle politiche turistiche nazionali, i rapporti con le Regioni e i progetti di sviluppo del settore turistico, le relazioni con l’Unione europea e internazionali in materia di turismo e i rapporti con le associazioni di categoria e le imprese turistiche e con le associazioni dei consumatori».

Il rilancio e la promozione di destinazioni turistiche e città d’arte non può prescindere dalla valorizzazione di aspetti paesaggistici e naturalistici territoriali ed eccellenze culturali, artistiche, storiche e enogastronomiche del Belpaese.

Il segmento travel, dopo quattordici mesi di pandemia, è prontissimo a liberare il proprio potenziale.

Potrà farlo efficacemente grazie a un gioco di squadra che veda coinvolte le diverse parti in causa.

Le risorse del Recovery Fund, pari ad oggi a 8 miliardi destinati ai settori Cultura e Turismo, potranno così essere impiegate in maniera efficiente.

Rilancio turismo Italia: turismo di prossimità e affitti brevi

Secondo un sondaggio condotto da Booking, sette italiani su dieci dichiarano di essere pronti a rimettersi in viaggio.

Il turismo di prossimità giocherà ancora un ruolo importante così come il turismo in appartamento.

La possibilità di raggiungere le destinazioni turistiche con mezzi propri e di soggiornare in ambienti dove è garantita massima privacy, guideranno le scelte vacanziere della maggioranza dei connazionali.

Un turismo sempre più sostenibile e responsabile che vedrà il rilancio di luoghi ameni e borghi medievali, ma non solo.

Quest’estate vedrà anche il rilancio del turismo nelle città d’arte

La riapertura di musei, parchi archeologici, pinacoteche, complessi monumentali nel rispetto dei protocolli di sicurezza, nelle regioni in zona gialla, rilancerà i weekend culturali fuori porta già dalle prossime settimane.

Venezia, Roma, Napoli, Milano, Firenze, Genova, Bologna, Parma e Ferrara e molte altre località sono pronte a ripartire di slancio.

Mostre e musei aperti al pubblico con prenotazione obbligatoria nel fine settimana e consigliata durante i giorni infrasettimanali, saranno una grande attrattiva.

Gli affitti brevi si trovano dunque a svolgere ancora una volta un ruolo fondamentale nella ripresa del turismo Italia.

Una modalità di soggiorno, quella in appartamento e case vacanza, che in questi delicati mesi di pandemia è stata percepita come più sicura e confortevole.

I viaggiatori hanno optato per questa scelta anche grazie alla capacità dei gestori professionali di sapersi adeguare alla situazione contingente.

Tariffe dinamiche, cancellazioni flessibili e self check- in, sono disponibili ormai quasi in ogni soluzione di affitto a breve termine.

È dunque questo un momento vantaggioso per i proprietari di seconde case inutilizzate per metterle a reddito.
Gli Host potranno partecipare così al rilancio di un settore in crisi e dell’intera economia del Paese.

Ciò sarà possibile nel rispetto delle normative vigenti e in totale sicurezza, anche grazie alla professionalità di società specializzate come CleanBnB che si occupano di ogni fase della gestione degli appartamenti in affitto breve.
Rilancio del settore travel e turismo estero.

Turismo in Italia dall’estero: green pass e prime prenotazioni EU

“È tempo di rilanciare l’industria del turismo e di riavviare le amicizie frontaliere in sicurezza”

Con queste parole il presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, propone di accogliere nuovamente i visitatori vaccinati e coloro che saranno in possesso del green pass, tra i vari Paesi dell’Unione.

La campagna di vaccinazione contro il Covid che prosegue senza sosta in tutta Europa, rilancerà anche il turismo straniero in Italia.

Stanno già arrivando le prime richieste di prenotazioni dall’estero per soggiorni brevi, di una settimana o anche due, nel nostro Paese.

Rispetto alla scorsa estate, in cui l’Italia era percepita come la più provata dalla prima ondata di Covid-19, quest’anno siamo tra i Paesi meglio organizzati nella gestione della pandemia.

Il clima favorevole, il calo dei contagi e il consecutivo allentamento delle misure di contenimento favoriranno i viaggi verso il Belpaese.

Vacanze in Italia e smart working

Ma l’Italia partecipa a una partita all’ “engagement” in cui dovrà farsi trovare preparata, portando avanti ancora più speditamente la campagna vaccinale e mettendo in campo iniziative ad hoc.

Come in altri Paesi Europei, anche il nostro Paese potrebbe proporre vacanze a misura di smartworker.

L’holiday working, cioè la promozione del turismo in appartamento dei cittadini dell’UE che stanno svolgendo il proprio lavoro da casa, concorrerebbe al rilancio del settore.

Gli smart worker stranieri potrebbero proseguire le proprie mansioni in appartamenti sicuri, confortevoli e dotati di wifi, godendo delle nostre tante attrattive turistiche durante il tempo libero.

Nonostante la crisi, dunque, il turismo in Italia ha già iniziato a risollevarsi grazie alla resilienza e al senso di responsabilità di tutti gli operatori del settore.

Rilancio del turismo in Italia: la spinta governativa su città d’arte e holiday destinations

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